Hortus

“Colgo, in questo episodio, un’analogia con l’essere dei luoghi, le difficoltà che li attraversano, le fasi di emarginazione, fino a quando vengono recuperati. Come se avessero chiesto di essere abbandonati, di soffrire l’emarginazione per essere poi riscoperti appieno, rivelando l’identità derivata dal profondo. Solo così resi veri, Luoghi dei quali si può dire che sono nati due volte.”  (J. Hillman, L’anima dei luoghi)

Questa articolata proprietà risalente probabilmente al 1554, come riportato su una pietra della muratura, fu forse parte del Castello dei Conti o di un edificio religioso. Quando l’abbiamo scoperta, la proprietà versava in uno stato di rovina, senza però aver perduto il suo fascino segreto. L’importante intervento di recupero è stato condotto nel rispetto delle molteplici anime del luogo e dell’impronta affascinante del tempo. Sono state adottate tecnologie ecologiche e di bio-architettura, curandone l’integrazione con la morfologia originaria e le pietre locali.

Credits:
Progetto architettonico e interior design: Luca Giannini, Lily Pungitore, Paolo Smurra
Ingegneria e Direzione Lavori: Studio Scifo (Modica)

Indoor & Outdoor furniture & materials
Pefectino | Made a Mano | Paola Lenti | Emu | Desireè Divani | Ponsi | Terranova scale | Solarino marmi

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